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Pesce Sciabola

Il Pesce Sciabola o Pesce Spatola

Il pesce sciabola (Lepidopus caudatus), comunemente conosciuto anche con il nome di pesce spatola (nel Sud Italia) o ancora pesce lama o pesce bandiera è un pesce ampiamente diffuso in Mediterraneo e nella costa Atlantica Occidentale.

Il pesce sciabola vive in ambienti profondi sino a 700 metri ma lo si puo’ ritrovare anche a profondità minori (50 metri). Pesce tipico di fondali fangosi, il pesce sciabola è un predatore che si nutre di calamari, crostacei ma anche piccoli pesci.

La deposizione delle uova del pesce sciabola avviene tra la primavera e l’estate anche se il ciclo riproduttivo puo’ variare a seconda delle zone in cui vive.

Questo pesce dalle carni bianche e sode è molto apprezzato al Sud Italia. Presenta poche spine ed un sapore delicato. Viene commercializzato sia intero che a filetti ideali da cucinare al forno che alla griglia.

I Nostri Gamberi

I gamberi sono crostacei macruri, quindi provvisti di addome lungo, disteso e con pinna codale a forma di ventaglio; in realtà, il termine “gamberi” è estremamente generico poiché abbraccia una vasta gamma di specie appartenenti a Genere, Famiglia, Superfamiglia e Sottordine differenti.

E’ quindi deducibile che per “gamberi” si intendano molti animali (a volte con dimensioni e colorazioni diverse).
I gamberi più commercializzati per l’alimentazione UMANA sono quelli di acqua salata anche se, in certe zone, quelli di acqua dolce rivestono un ruolo alimentare di tutto rispetto.

I gamberi fanno parte anche dell’alimentazione di numerose specie acquatiche e subacquee, pertanto, la loro cattura può essere finalizzata al supporto di allevamenti ittici specifici (come quello del salmone).

Gamberi Sgusciati
Seppie

Le Seppie

Il prezioso mollusco è diffuso sia nel mare Mediterraneo che nell’oceano Atlantico orientale. Possiamo riconoscerlo, oltre che dai tentacoli, dal colore che può variare dal bruno al giallo biancastro, dalla presenza all’interno di una conchiglia chiamata osso di seppia e di una vescica piena di liquido scuro, il nero per l’appunto.

Si tratta di animali molto intelligenti, dotati di occhi dalla struttura elaborata e con ottime capacità mimetiche.
Tante proteine ad alto valore biologico e pochissimi zuccheri e grassi. Se dovessimo riassumere in breve le seppie e le proprietà nutritive che le caratterizzano, questi sarebbero gli elementi cruciali per consentirci di comprendere perché sono preziose per l’organismo.

Le proteine arrivano fino a 16 grammi per 100 g di seppie e comprendono per lo più aminoacidi solforati”. Inoltre non mancano le vitamine A, D, B1 e B12, i minerali come selenio, fosforo, potassio, ferro, rame e zinco, la fibra e le purine. Inoltre, la seppia è un alimento ipocalorico per cui può essere mangiata anche da chi deve seguire una dieta per dimagrire.

Il Pesce Spada

Il pesce spada, il cui nome scientifico è Xiphias gladius, è una specie ittica piuttosto diffusa: vive nelle acque temperate di tutti gli oceani e anche nel Mar Mediterraneo. Vive per lo più in acque poco profonde e non è raro che si avvicini alle coste. Si tratta di un pesce di taglia grande: l’esemplare adulto può raggiungere anche i 5 metri di lunghezza e un peso di 450 kg.
l pesce spada è un alimento piuttosto magro: una porzione da 100 g apporta solo 110 kcal.

È principalmente una fonte di proteine dall’elevato valore biologico, ossia ricche di amminoacidi essenziali: questi macro nutrienti rappresentano circa il 20% del peso. Trascurabile se non assente è la quantità di carboidrati, mentre i grassi rappresentano il 3.5% del peso. Si tratta per la maggior parte di grassi polinsaturi essenziali del gruppo omega-3; del tutto trascurabile è la quantità di colesterolo.

La carne del pesce spada è anche un’ottima fonte di vitamine, soprattutto B6, PP, A e B12. Anche l’apporto di sali minerali è interessate: questo pesce è una buona fonte di potassio, ferro, calcio e fosforo.

Pesce Spada
Polpo

Polpo o più comunemente Polipo

Il polpo, il cui nome scientifico è Octopus vulgaris, è un cefalopode della famiglia Octopodidae. Nel linguaggio comune non è raro che venga chiamato anche polipo: tuttavia, come ha chiarito la stessa Accademia della Crusca, si tratta di un errore, questa indicazione è suffragata dal fatto che in tutta la legislazione inerente al settore delle pesca l’Octopus vulgaris è sempre indicato come polpo.

Questo mollusco cefalopode è presente in tutti i mari ed è molto diffuso anche nei fondali del mar Mediterraneo. La pesca del polpo è concentrata in alcuni periodi dell’anno: nel corso della stagione invernale, tra settembre e dicembre e in tarda primavera-estate, ossia tra l’inizio di giugno fino a tutto luglio.
Il polpo è un alimento poco calorico: una porzione da 100 g apporta solo 57 kcal. Questo lo rende un alimento adatto anche a chi sta seguendo un regime dietetico ipocalorico.

Si tratta di un prodotto povero di carboidrati: solo l’1,5% del peso è costituito da questi macronutrienti. È inoltre povero di grassi l’1% del peso circa e ricco di proteine: queste ultime rappresentano circa il 10% del peso.

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